Speciale Brexit: Il tempo. Quello perso.

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23 settembre 2017 di Scarpe Sciolte

Eccoci qua.

Dopo parecchio torno a scrivere qualcosa su questa paginetta che ormai é diventata una lettura quotidiana per ogni barbiere veneto astemio e con almeno un fratello nato col labbro leporino.

Di cosa parliamo oggi?

Beh, non ho ancora grossi spunti per un nuovo articolo della serie “normale” quindi, di prepotenza e un pó alla paraculo, vi parleró, tanto per cambiare, di Brexit.

Si, avete capito bene.
Quella cosa che é come il kamasutra o la bibbia: tutti ne parlano ma nessuno effettivamente sa di cosa si parla…

Il/lo/la/il/gli/le brexit (scegliete voi l’articolo determinativo che piú vi aggrada) é ormai ancora meno certo/a/e/i delle sacre scritture.

Ancora piú ridicolo dell’animazioni in CGI del combattimento tra l’agente Smith e Neo in Matrix Reloaded.

Ancora piú assurdo di un post di Salvini subito dopo un evento di cronaca nera.

No vabbé. Non cosí tanto. Non esageriamo dai…

Chi segue il blog, la pagina facebook e mi conosce di persona, sa che la mia opinione riguardo il brexit é la stessa che il ragioniere (pace all’anima sua) aveva della Corazzata Kotiomkin e, oltretutto, sono sempre stato del parere ( e lo sono ancora) che da quel lontano Giugno, nulla é cambiato salvo che fare la spesa adesso costa di piú, la benzina costa di piú, limortacciloro pure la bolletta me s’é arzata che dio ve furmini subit a voi e ¾ della palazzina vostra.

Per il resto, tutto é come era prima.

Il NIN si richiede sempre allo stesso modo, ancora basta una luridissima carta di identità italiana per poter passare i controlli all’aereoporto e ancora é possibile prendere un mutuo con lift annesso.

Ma allora perché ci rompi i coglioni con quest’articolo?

Vi starete sicuramente chiedendo, curiosi come un tecnico di laboratorio davanti ad un becco bunsen.
Beh la risposta è una sola: non si puó ignorare quanto accaduto ieri nella cara ed accogliente terra di Dante e che ha come protagonista il primo ministro piu amato dai razzisti di oltremanica e, purtroppo anche da parecchi Italiani che, oltre alla famosa laurea conseguita nella prestigiosissima “Università della Strada” e un master in immunologia, hanno di recente anche acquisito una titolo come esperto massimo di macroeconomia e politica internazionale presso la facoltà della mortadella senza pistacchio dell’accademia di Michele Zucchinaberg.

Quanto accaduto ieri non è altro che un bignami di quanto ho sempre sostenuto dal 23 di Giugno 2016 a questa parte, ovvero, che non sanno minimemente dove mettere le mani e che, anche se non lo ammettono pubblicamente, stanno pian piano riconoscendo che ‘sta Brexit non è una cagata pazzesca. E’ proprio ‘na cazzata de quelle spaziali.

Non ho intenzione di dilungarmi troppo e riassumerò quanto detto dalla cara Theresa in brevi e semplici punti. Poi se vi va googlate e approfondite voi stessi. Anche perche sto scrivendo mentre lavoro e devo ottimizzare.

Eccovi quindi i punti salienti del “discorsone”:

  1. Il Regno Unito pagherà.
    Chi dice 20 milioni di sterle, chi dice 30. Ancora non s’é capito ne in che forma ne, sopratutto, per che cosa.
    Fatto sta che iniziano a venire al pettine tutte quelle cazzate sparate da Johnson, Farage e compagnia cantante, durante la campagna elettorale (e gli idioti che ancora credono ai 350 milioni a settimana per l’NHS… bah).
  1. Definita l’apertura verso i cittadini europei.
    Vuoi che i tuoi cari connazionali mantengano il diritto di movimento in EU? Stesso diritto deve essere concesso ai cittadini EU che vogliono entrare. D’altronde non é che questi britannici siano cosi tanto belli da avere la possibilità di fare “due pesi due misure”.
    Questo è semplicemente un altro punto che manda a donnine di strada le promesse fatte dai fascisti d’oltremanica, che davano addosso agli sporchi immigrati che vengono a rubare il lavoro a gente che é meno qualificata di un barbagianni. E fatevi una passeggiata negli ospedali per capire di cosa parlo, o nelle aziende di informatica. O praticamente ovunque…
  1. Ulteriore tempo.
    Alla faccia di tutte le minacce della serie “ho l’autorizzazione ad andare avanti. É ora di invocare l’articolo 50. Levateve che ve do na manata in faccia.

É inutile che ci giriamo intorno.

Stanno finalmente rendosi conto che il periodo del colonialismo é finito da piú di un secolo e, con esso, anche tutto sto bel discorso del “grande impero”.

Ricordiamoci che gli inglesi sono sempre gente che andava nuda a caccia di marmotte quando noi già s’accoltellava un Giulio Cesare!

Vabbé, citazioni a parte, si sono semplicemente resi conto che gestire questa cazzata che hanno fatto non é semplice. Anzi, con estrema probabilità non sarà fattibile. E, nonostante la voce grossa di qualche mese fa, hanno dovuto “umilmente” chiedere tempo a Bruxelles.

Nel frattempo, anche la Sturgeon ha capito che strillare “indipendenza” per tutto il giorno magari non é la cosa migliore e, saggiamente, ha detto “non ha senso parlare di indipendenza ora”.

Perché non sfruttare peró questo momento di debolezza politica dei Tories? Vi starete sicuramente chiedendo.

La risposta é semplice: “perche chiunque metterà le mani sul brexit, ne uscirà talmente malconcio che perderà qualsiasi credibilità a livello politico.

In pratica la cara Sturgeon sta semplicemente aspettando che il cadavere passi.

Io, per quanto mi riguarda, spero solo non puzzi troppo per stargli vicino…

Tutto qua. Uno pare chissà che doveva dire e invece, come succede da parecchi mesi a questa parte, niente di nuovo sul fronte è stato fatto e detto.
A parte tanta tanta tanta disinformazione. Ma a questo ci siamo abituati. Purtroppo.

Adesso mi tocca salutarvi che ‘sto incasinato a bestia.
Cercherò di farmi vivo più spesso. Voi non ci contate troppo però 😉

Come sempre restate connessi alla pagina facebook e iscrivete al blog per non perdervi nemmeno un aggiornamento. Lo sappiamo tutti che non potete piu farne a meno.

A presto gente.

E scusate se ‘sto giro non ho cazzeggiato piú di tanto.

Non ne ho avuto il tempo.

Un abbraccio

Ste

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3 thoughts on “Speciale Brexit: Il tempo. Quello perso.

  1. tappinicalcio ha detto:

    Aspettavo con ansia questo tuo articolo. Meglio di così non potrebbe andare.

    Liked by 1 persona

  2. Lauryn ha detto:

    io lo dico e lo ripeto. secondo me ci sarà un patto storico in cui i britannici diranno: scusate, stavamo scherzando, vi paghiamo 500 milioni di euro, ma ci ripigliate indietro e cancelliamo tutto? magari esiste anche fra le leggi europee, oppure se lo inventeranno adesso, vedrai 😀

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