Pensieri: Io non ho paura

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27 aprile 2017 di Scarpe Sciolte

Ciao gentaglia, partiamo subito facendo finta che la mia vergognosa assenza sia stata solo un sogno. E facciamo pure finta che io non abbia problemi nel gestire i font e l’impaginazione di WordPress.
Fatto?
Ok, andiamo avanti e, ovviamente in ritardo, parliamo delle elezioni anticipate dell’8 Giugno.
Se non sapete di cosa io stia parlando, oltre a verificare con attenzione se facciate ancora parte di questo sistema solare, andrei di corsa a leggere qualcosa.
Il primo articolo che ho trovato googlando, visto che lo so che siete pigri come un adolescente la domenica mattina, ve lo linko gentilmente io.
Cliccate quindi direttamente QUI.
La domanda che io e parecchia altra gente ci siamo posti “a caldo” è stata: ma che caz…?
Con calma e per favore, vorrei dirvi cosa ne penso…
Ma prima una domanda…
Perchè questo titolo? Perchè fare “lo studiato” citando Salvadores?
Semplicemente perchè sono più che convinto che questo sia stato, e tuttora è il pensiero di massima di ogni “Tory” del Regno Unito.
In che senso? Vi starete chiedendo citando la scena del buono della farmacia di Bianco Rosso e Verdone.
Nel senso che ce la prendiamo ‘nder culo! (avrebbe detto la Sora Lella).
Magari non è proprio così però forse ci siamo vicini… Troppo vicini per i miei gusti.
Quello che sto, effettivamente in maniera contorta, cercando di dire è che i nostri cari conservatori, capitanati dalla frizzantissima e dolcissima Theresa May, hanno praticamente la vittoria in pugno.
E sono più che consapevoli di questo.
E’ necessario che interrompa l’articolo per fare una brevissimo riepilogo sulla politica UK.
Nel Regno Unito ci sono 2 partiti principali (ho detto PRINCIPALI quindi non fate i pignoli elencandomi anche i partiti con lo 0,000002%. Tipo quelli di Adinolfi per intenderci): Conservatori (Tory) e i Laburisti (Labour).
In pratica la torta “grossa” se la spartiscono questi due qua: May e Corbin.
Traducendo in termini “italiani” la May, oggi come oggi, rappresenta il centro destra mentre Corbin rappresenta il nulla cosmico.
Per nulla cosmico intendo una sinistra sbiadita che, come accade ormai su tutto il pianeta, si sta occupando (male) delle cause più inutili e/o utopistiche e, grazie a questo, sta lentamente cadendo in un baratro di tristezza e di noia che a confronto una puntata di un posto al sole portebbe essere scambiata per l’ultimo film sugli Avengers. A pensarci bene Il tipo in carne, napoletano, lo vedrei bene al posto Bruce Banner…
Giusto perchè mi piace darvi qualche fonte, vi elenco le ultime minchiate “by Labour” degli ultimi mesi:
Corbin che si lamenta che la Virgin non ha mai posti liberi sul treno denunciando che ha viaggiato stipato come un ebreo zingaro negli anni 30 su un treno tedesco (notare cortemesemente la gran massa di gente su quel treno).
Corbin che ammette che “il potere è bello” (ricordiamoci che questa sarebbe “Sinistra”)
Corbin che vende sogni sotto forma di 10 £/ora di minimo salariale (attualmente è 7,50 £ e un eventuale aumento comporterebbe solamente una grossa perdita di posti di lavoro e un danno enorme alle aziende locali)
Corbin che ammette che “c’è qualcosa che non va nella sua gestione dei laburisti”
Potrei continuare ancora a lungo ma non abbiamo tutto ‘sto tempo libero.
A conti fatti, la sinistra britannica può vantarsi di competere testa a testa con quella italiana e, da ex giovinetto con la maglietta del Che che andava su una ruota con la moto da cross (ovviamente senza casco perchè “fuck the system”), un pò mi dispiace.
Diciamo pure, in pochissime parole, che i labour non sono molto lontani dal PD e, come loro sono anni luce lontano dall realtà.
L’unica differenza che i Labour hanno col PD e che questi ultimi (purtroppo) stanno al governo.
Finita la parentesi Laburisti, andiamo a controllare l’altro angolo di questo “ring della tristezza”.
Qui abbiamo i Tory, gente coi “big money” che, notizia fresca fresca di oggi, hanno un leader che ha raggiunto un livello di popolarità che non si vedeva da 40 anni… (la foto dell’articolo è proprio la prima pagina di quel giornaletto malefico che prende il nome di Metro).
Perché? Beh, la cara e vecchia inghilterra ha subìto, così come gran parte dell’Europa (Italia in primis) un brutto lavaggio del cervello. Si mette alla gogna un nemico comune, possibilmente povero e squattrinato come un 15enne all’uscita da una sala giochi verso la fine degli anni ’90, e nel frattempo si sfrutta questa “arma di distrazione di massa” per fare i propri comodi che, generalmente, tutto sono meno che attenti al bisogno del popolo.
Giulio Cesare, 2000 anni fa seguiva la regola del “Panem et circenses”: pane e divertimenti. E le cose oggi non è che vanno diversamente.
L’idea di massima era: daje da magnà e falli divertì ed il popolo non romperà mai gli zebedei.
Per “falli divertì”, possiamo tranquillamente pensare ad una qualsiasi forma di divertimento (22 tipi in calzoncini che corrono appresso ad un pallone mentre centinaia di gibboni muniti di sciarpe colorate sugli spalti si prendono a bastonate) o di distrazione (migranti arrivati su Yacht che per convenienza, ad una decina di miglia dalla riva si trasferiscono su un gommone strapieno solo per fare scena e che, una volta in Italia, percepiscono stipendi multimilionari solo per stare nelle spa a scroccare il WiFi dalle reti private dei ruspisti lombardi che con le loro tasse mantengono loro e tutto il sud Italia) e, vuoi o non vuoi anche l’Inghilterra non è stata da meno.
Gente tollerante e gentile come Johnson, Farage, Sauron, Il capo dei Nazgul (quello col drago incazzato nero dal collo morbido come un tonno pinne gialle), il barbiere sotto casa, Gargamella e i mostri di gommapiuma dei power rangers hanno, nel corso degli ultimi anni, raccontato la solita storia che gli immigrati rubano il lavoro, vivono di benefit, sporcano i vetri dei negozi appoggiandocisi sopra col naso, spruzzano il limone negli occhi schiacciandogli la buccia mentre si è a tavola e tante altre cose brutte che a confronto una coltellata in pieno petto nei dintorni di Glasgow potrebbe essere scambiata per un estremo tentativo di rianimazione.
Tutto questo ha convinto l’inglese medio che il polacco, l’italiano, lo spagnolo, il turco, l’indiano, il lappone, il maori e fintanto il sud koreano armato di bomba con la pettinatura improbabile e il doppio mento formato famiglia, siano una minaccia reale verso il glorioso impero di sua maestà.
Niente, purtroppo per noi, è mai stato così falso.
Così come il discorso dei 35 euro è quasi più ridicolo di una tesi contro i vaccini, anche questa cosa dei benefit, del lavoro e del limone negli occhi è una cazzata di quelle che servono solo per fare cassa, e per cassa intendo voti.
Un recentissimo report ha infatti dimostrato che la percentuale più alta dei richiedenti benefit è proprio british 100%. In pratica gli immigrati lavorano per mantere quella bella fetta della popolazione locale che a 25 anni ha più figli di un gesuita con tre mogli e forti picchi ormonali.
Vabbè tutto questo giusto per chiarire che, grazie a questo tipo di politiche, i Tory hanno, nel corso degli ultimi anni, preso sempre più piede e che hanno la praticamente totale certezza di vittoria in caso di elezioni.
In pratica i nostri beniamini bianchi rossi e blu hanno ideato una mossa strategica che a confronto la battaglia sul fiume Yangtzee, nel film “la battaglia dei tre regni” potrebbe essere scambiata per una qualsiasi decisione presa da Sean Bean in praticamente tutti i suoi film.
Ipotesi 1: resta tutto come è, ovvero niente elezioni:
Si vota fra due anni a Brexit bello che iniziato. I nodi vengono al pettine e la gggente comincia (anche se ha gia cominciato) a chiedersi se rivotare ‘sta gente alle prossime elezioni
Iptesi 2: Andiamo a votare subito
Corbyn è meno popolare del Sindaco dello Squalo dopo il secondo attacco, l’SNP lo votano solo gli Scozzesi (che sono una minima parte rispetto a tutta la popolazione UK e per tale motivo contano in UK come Bersani potrebbe contare a Predappio il 25 Aprile).
Vinciamo a testa bassa e guadagnamo altri tre anni di governo in cui possiamo fare quello che ci pare (o quasi).
Grazie a questa mossa, in pratica, il governo Tory si è autoassegnato altri tre anni di governo senza, peraltro, dover fare campagna elettorale.
Una condizione con dei candidati così deboli (o così irrilevanti in termini di numeri) difficilmente avrà nuovamente luogo e i Tory lo sanno. Cazzo se lo sanno.
Ecco quindi il motivo alla base di queste votazioni anticipate. O per lo meno quello che penso sia il motivo principale.
Un’altra motivazione (moooolto secondaria) è che la May è subentrata a Cameron dopo le sue dimissioni e, nonostante la legge lo preveda, molti la stanno accusando di prendere decisioni rilevanti senza essere stata eletta da nessuno.
In pratica questa è una situazione, simile a quella italiana di Renzi prima e Gentiloni poi, in cui, tra una dimissione e l’altra, manco ci si ricorda più chi cazzo si era votato all’inizio. Potrebbe pure essere Gollum per quello che mi ricordo…
In pratica, grazie a questa vittoria più che scontata, nessuno potrà dire alla May “a te nessuno ti ha eletto quindi il Brexit non lo vogliamo e tu conti come il due di bastoni durante una partita a scala quaranta”.
Avrà pieno potere e pieno appoggio dal parlamento.
Risultato? Destra…. destra ovunque…. Destra della peggior specie…
Ora non ci resta che attendere le comunali del 4 Maggio che, vuoi o non vuoi, saranno considerate un termometro politico piuttosto attendibile e vedremo come i vari partiti reagiranno.
Giusto per darvi un’idea, nel momento in cui scrivo la May ha dichiarato che non parteciperà ad alcun confronto televisivo. Tanto è sicura della vittoria. Ora vedremo dopo le comunali se questo pensierò cambierà o meno.

Nel frattempo, purtroppo, ancora non ci è dato sapere cosa succederà a noi poveri immigrati (ma anche agli expat britannici in Europa), e non possiamo fare altro che seguire questo carrozzone che, ogni giorno che passa, non fa altro che ricordarmi che ha portato il paese più bello del mondo ad essere una macchietta stereotipata…
Chiudo dicendovi che, per quanto io sia nel mio piccolo convinto che un’indipendenza non sia un percorso semplice, ora come ora la vedo essere l’unica soluzione possibile.

Daje Nicò, damoje a roppe…
Ste

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