Speciale Brexit#10: Ma a che punto siamo?

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10 gennaio 2017 di Scarpe Sciolte

Se andate a vedere la data del mio ultimo articolo della serie “Speciale Brexit”, noterete che l’ultima mia opera letteraria a riguardo è datata Luglio 2016. Ben 6 mesi fa.
Ammazza Aò, direte voi. 6 mesi e non c’hai detto niente di nuovo?
Ebbene si. Non vi ho dato più nessun aggiornamento.
Ma ho un alibi talmente tanto di ferro che riuscirei a far impallidire pure la signora in Giallo. Il motivo infatti è mooolto semplice.
Non ho scritto nulla perchè non è successo nulla. Punto.
Nemmeno adesso che vi sto scrivendo questa mia ultima fatica linguistica.
Niente. Il nulla. Il vuoto cosmico. La tristezza più assoluta. Capezzone.

Ovviamente ci sono state ripercussioni circa occupazione, economia e alte cosette simpatiche come una zanzara a luci spente ma, a conti fatti qualcosa “di ufficiale” non è ancora accaduta. Ad oggi, per quanto sia strano pensarlo, non si è ancora capito che cosa è il Brexit. C’è chi dice che il Regno Unito diventerà come la Svizzera ma con meno montagne e un cioccolato più economico del Capodanno in megaditta con tutta l’ora illegale del maestro Canello, chi invece dice che diventerà una Nazione tipo l’Islanda dove nessuno ci è mai stato di persona e che è famosa solo per i capannoni random di pesce marcio, chi invece dice che diventerà una specie di Padania senza nebbia ma con molte più Ruspe, chi invece pensa che la nazione esploderà, frammentandosi in tutte quegli Stati che spingono tanto per restare in Europa (Vedi Scozia).
Cosa succederà, non ci è ancora dato saperlo e se me lo permettete la cosa di per sè è piuttosto ridicola visto che il referendum c’è stato a Giugno e ormai siamo quasi a metà Gennaio… Praticamente si è festeggiato e si è pianto su una cosa meno concreta di un discorso di John Locke nella prima stagione di Lost.

In rete si legge di tutto. Gente nel panico che dice “Mi servirà il passaporto per entrare in UK?”, oppure “e adesso come faccio con il lavoro?”, “Riuscirò a finire di vedere l’ultima serie di Geordie shore prima che mi deportino su un Treno merci?”.
La risposta che ormai ho smesso di dare è “non è successo ancora niente, lo volete capire o no?”.

Proprio perchè la cosa sembra assurda pure per me che la sto vivendo sulla pelle e, sopratutto perchè ogni giorno, e vi giuro seriamente OGNI GIORNO, sento sempre le stesse cose, le stesse notizie, gli stessi annunci, oggi ho deciso di farvi un breve riassunto da Giugno a oggi.

Ah vi anticipo che in questo riassunto i nostri protagonisti parleranno in prima persona e, per un motivo che al momento mi sfugge, parleranno lo stesso idioma del Marchese del Grillo.

Ecco a voi quindi la mia Opera prima, dal titolo, BREXIT: e sti cazzi

Atto primo: La campagna elettorale

Cameron: Oh regà, l’Europa è Importante. Lo sò che sembro Nanni Moretti a bordo piscina ma dateme retta. Se uscimo dall’Europa è un macello.

Team Farange e Johnson (TFJ): Oh non je date retta a st’evasore. Se uscimo, coi sordi che damo a sti zozzi de Bruxelles ce famo certi ospedali che a confronto Dottor House lavora dentro un’ostello a Torpignattara. Lo sapete de quanto se parla si? Sò 350 bombe a settimana! Mica chiacchiere.

Cameron: Oh regà, non je date retta a questi che so talmente tanto matti che a confronto er protagonista de Shining potrebbe esse scambiato per la Montalcini. L’Europa ce da un sacco de servizi e poi parlamose chiaro, oltre ee patate ce tocca fa arivà tutto da fori, visto che c’avemo un clima che di che fa schifo è come di che Mariangela è “bruttina”.

TFJ: Annamosene! Ma nun vedete tutti sti polacchi, sti tunisini, questi siriani che mò solo perchè j’avemo tirato du bombe sopra la capoccia mo devono venì qua a levà er lavoro ai disoccupati nostri. E’ ora che chiudemo sti confini che Calais è più trafficato della Salerno Reggiocalabria a fine Luglio.

Attori famosi e “artisti” del panorama musicale: Oh regà, me raccomanno non votate Leave che se no è un macello.

Cameron: Avete visto? Pure er professor X, quello vecchio, è pe rimanè. Quello legge nel pensiero. E’ uno che ce capisce. Ve pare che dice na cazzata?

Sturgeon: O vedete che potete fà che se voi, brutti inglesi, votate pe uscì noi se ne annamo dal Regno Unito e ce ne tornamo in Europa pe conto nostro. Io v’avverto!

Cameron: Oh regà boni che li Scozzesi non aspettano altro che so 300 anni che cercano de annassene. Cercamo de evità tutto sto bordello per carità.

TFJ: Immigrati, Sanità, Sordi, Ruspe RUSPE RUSPEEEE (Cit.)

Atto Secondo: Il giorno del giudizio

Inglesi: Oh annamosene

Scozzesi: Oh rimanemo

Gallesi: Oh annamosene

Irlandesi: Or rimanemo

Inglesi: Noi semo de più quindi, attaccavete ar tramve e uscimo

Cameron: Oh regà, di che ho preso la scoppola è talmente tanto riduttivo che a confronto Sloth pò fa er modello per le tinte pe i capelli. Me sembra pure er caso de annammene.
Vabbè bella pe tutti. Se semo visti.

TJF: E mo? Ma che avemo vinto? Ma che davero? Ma come…

Farage il giorno dopo: Si vabbè ma mo mica stavate a pensà davero che c’erano tutti sti sordi da ridà vero? Mesà che ce tocca n’attimo rifà i conti che l’avemo sparate tarmente tanto grosse che a confronto Vanna Marchi pò tranquillamente esse scambiata pe Piero Angela.

Partito dei conservatori: E mo chi lo pija er posto de Cameron?
Tu? (Indicando Politico 1)

Politico 1: Io no mica so scemo

Partito dei conservatori: Tu? (Indicando Politico 2)

Politico 2: Ma che state fori?

Partito dei conservatori: Tu? (Indicando Politico 3)

Politico 3: Forse non se semo capiti…

La cosa è continuata a lungo fino ad arrivare a lei, l’inimitabile, l’irrangiugibile, la simpaticissima Theresa May.

Partito dei conservatori: Tu? (Indicando Theresa May)

May: Eddaje. Ma ve dico na cosa: Brexit significa Brexit

Popolo di tutto il mondo: E grazie al ….

Sturgeon: Oh, dateve na regolata che se no famo er referendum e se ne annamo

May: Basta co st’immigrati

Sturgeon: Oh, dateve na regolata che se no famo er referendum e se ne annamo

May: Pe sta qui dovete guadagnà na certa cifra, se no aria

Sturgeon: Oh, dateve na regolata che se no famo er referendum e se ne annamo

May: Mannamo via i polacchi

Sturgeon: Oh, dateve na regolata che se no famo er referendum e se ne annamo

May: E mo pure sti migranti. Bloccate sta gente a Calais

Sturgeon: Oh, dateve na regolata che se no famo er referendum e se ne annamo

May: Quanno uscimo dall’Europa uscimo pure dar Single Market

Sturgeon: Oh, dateve na regolata che se no famo er referendum e se ne annamo

May: A Nicò ma gnente gnente ancora non hai capito?

Sturgeon: Che Terè?

May: Che se me ridici n’artra vorta che te ne vai te posso risponne solo in un modo.

Sturgeon: Come Terè?

May: Sti cazzi

Fine

Ecco esattamente questo è quello che è successo fino ad oggi.
La Scozia minaccia referendum, L’inghilterra ignora, il Brexit non è stato nemmeno pianificato, hanno diminuito il numero di piramidi del Toblerone e, dulcis in fundo, un pieno alla macchina mi costa 3/4 sterline in più.
Il resto è tutto come era a Maggio.
Non ci resta che attendere gli sviluppi….
Voi nel frattempo non smettete di svegliarvi la mattina pensando a questo blog e continuate a diffondere il verbo!

Un abbraccio di quelli che minacciano
Ste

 

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9 thoughts on “Speciale Brexit#10: Ma a che punto siamo?

  1. Olivia Tani ha detto:

    Ciao Ste, meno male che ci sei, bellissimo pezzo teatrale, esilarante..manca la grande battuta del marchese del Grillo..io so io..e voi non siete un..c..a chi si potrebbe farla dire nel contesto brexit? Ciao

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  2. LaPasionaria ha detto:

    Ciao Stefano, grazie per avermi strappato una risata di cuore quando ho letto questo post. Stamattina ci ripensavo e mi veniva da ridere mentre mi preparavo per andare al lavoro.

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  3. startoveringermany ha detto:

    Sei forte Ste! Rappresentazione chiarissima della situazione 😀

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  4. Guido ha detto:

    La May ha parlato di hard brexit ! Ora bisognerà aspettare la risposta della Sturgeon.

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