Speciale Brexit #1: L’Europa alle porte

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27 giugno 2016 di Scarpe Sciolte

In questa settimana é successo praticamente di tutto.
La cara e vecchia Gran Bretagna ha votato e, per poco piú di un milione di voti di differenza, il leave ha vinto e il processo di uscita dall’UE é iniziato.
Cosa questo comporterá non ci é dato saperlo. O meglio, non ancora.
In rete purtroppo, come era facile aspettarsi, si sta leggendo di tutto.
C’é chi dice che non succederá nulla e che tutto resterá tale e quale a prima e c’é chi dice che gli immigrati verranno macellati e rivenduti nel mercato nero come alimento per animali domestici.
Quale sia la verita, in questa fase, non ci é dato saperlo (cibo per cani a parte).
Io, personalmente, resto in attesa di qualcosa di ufficiale e fino ad’allora, mi asterró dallo scrivere qualsiasi cosa riguardo al Brexit.
Non ho mai scritto minchiate e vorrei evitare di iniziare proprio ora che il momento é particolarmente delicato…
Permettetemi quindi di fare il punto della situazione in maniera quanto piú attendibile possibile.
Iniziamo con il discorso Scozia.
– La domanda piú frequente al momento é: Si fará un nuovo referendum per l’indipendenza?
Anche in questo caso non c’é una risposta ben precisa.
Quello che posso dirvi é che, tempo fa, la Sig.ra Sturgeon disse: “se vincerá il leave, faremo di tutto per restare in Europa, fintanto indire un nuovo referendum per l’indipendenza”.
Ora sembrerebbe che il governo scozzese stia trattando e verificando ogni possibile strategia per onorare il voto scozzese dato che, per quei pochi che non lo sapessero, ha vinto il Remain in ogni regione della Scozia.
– Noi brutti e sporchi scozzesi e immigrati resteremo in EU?
Purtroppo non esiste una risposta e non possiamo che affidarci al futuro e vedere quali risultati si otterranno in seguito a questi negoziati.
– E l’articolo 50? E i due anni?
Sul web si sta erroneamente pensando che la pratica duri necessariamente due anni e, questo, a causa (o grazie a seconda dei punti di vista) dell’articolo 50.
Niente di piú falso.
Facciamo innanzitutto luce sull’articolo 50 che ormai é diventato come il kamasutra o la bibbia. Tutti ne parlano ma praticamente nessuno l’ha mai letto.
L’articolo 50 fa parte del trattato di Lisbona e non fa altro che specificare il fatto che uno stato europeo puó uscire dall’UE, in seguito ad una negoziazione dei termini e che, una volta dichiarata la volontá di appellarsi all’articolo 50, si hanno a disposizione due anni per fare ricorso.
Il fatto quindi non é che il Brexit avverrá per forza fra due anni.
Potrebbe accadere fra un mese, come fra 10 anni…
Tutto dipende dalla negoziazione che avrá inizio nelle prossime settimane.
Se a questo poi ci andiamo ad aggiungere che quel simpaticone di David Cameron ha firmato le dimissioni e che abbandonerá la nave UK entro Ottobre, come potete ben immaginare, le cose si complicano parecchio visto che sará inoltre necessaria una nuova classe dirigente che dovrá prendere in mano la situazione e gestire le contrattazioni con Bruxelles.
Perché quindi si sente fin troppo spesso parlare di due anni di tempo?
In realtá penso che ci sia un pó di confusione generale tra il tempo limite per il ricorso concesso dall’articolo 50 e l’unico esempio di uscita dall’Europa attualmente conosciuto:
l’uscita della Groenlandia nel 1985.
Tale uscita richiese, appunto, due anni di negoziati.
L’unica “sottile” differenza con il Brexit é che la Groenlandia, all’epoca dell’uscita, aveva meno di 60’000 abitanti ed esportava unicamente un prodotto: il pesce (fonte: The Guardian).
Il fatto che l’Europa stia spingendo per una risoluzione rapida é semplicemente per evitare instabilitá ed un eventuale effetto domino.
– Cosa succederá a noi brutti e sporchi immigrati?
La risposta é talmente tanto difficile che a confronto l’ipotesi di Riemann potrebbe essere scambiata per un saggio sulla “prova del 9”.
Per il momento, come ho gia detto sulla pagina facebook, bisogna attendere notizie attendibili da fonti serie ed accreditate.
Per quelli che risponderanno con “ho sentito che, mi hanno detto che, dicono che”, vi ricordo che, se non avete una fonte documentabile, le informazioni che avete hanno la stessa validitá della terapia anti-cancro a base di limone e bicarbonato.
Se volete, e sopratutto se vi fa piacere, possiamo creare una task force con lo scopo di diffondere e magari tradurre per i non anglofoni, tutte le novitá riguardo al Brexit che avremo nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi.
Se volete partecipare attivamente non avete che da mandarmi il link dell’articolo/notizia, con magari un brevissima traduzione annessa, e provvederó a pubblicarlo sulla pagina facebook di Scarpe Sciolte.
Lo so bene che sono stato meno preciso di un allarme metereologico e meno esaustivo di un tweet di Renzi ma, ad essere sinceri, tutto quello che al momento abbiamo fra le mani é aria fritta… ansia e aria fritta.
Il resto sono é solo click bait e pressappochismo…
Per quanto mi riguarda, almeno per il momento, andró a sospendere le attivitá regolari del blog (articoli standard e rubrica “La Scarpa Sciolta del Mese”) fino a che non riusciró a darvi qualche info serie e accreditata. Questo perché ho intenzione di dedicare il tempo che generalmente dedico al blog, nella ricerca di informazioni relative a quello che sta accadendo “qui da noi”…
Consideratemi pure il vostro “Inviato Speciale” 🙂
Un abbraccio da immigrato illegale
Ste

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4 thoughts on “Speciale Brexit #1: L’Europa alle porte

  1. Massimiliano roma ha detto:

    Ancora una volta grazie. Credo che stamperò il qui presente post e che lo terrò in tasca, in modo da darlo a tutti coloro che mi stanno chiedendo robe tipo : “cosa vai a fare in Scozia, l’immigrato clandestino?”.

    Liked by 1 persona

    • Scarpe Sciolte ha detto:

      Max grazie a te!!!:-)

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    • LaPasionaria ha detto:

      Quelli che ti chiedono “cosa vai a fare in Scozia?” non meriterebbero risposta… purtroppo mi sembra di capire che piu’ le persone sono ignoranti piu’ mettono bocca in cose che non sono in grado di capire. Ti dico solo che ho buttato fuori dal mio Facebook una mia cara amica perche’, oltre ai vari post razzisti che me la avevano fatto girare, ha avuto il coraggio di scrivere “la Gran Bretagna ha fatto bene a uscire dall’UE”. Questa e’ una persona che non e’ mai stata all’estero e non e’ consapevole delle conseguenze che la Brexit avra’ sulla vita di noi che qui ci viviamo e ci abitiamo. Io mi sono stancata di avere a che fare con persone cosi’. Ti auguro buon viaggio e buon arrivo tra noi immigrati clandestini in Scozia 🙂

      Liked by 1 persona

  2. LaPasionaria ha detto:

    Scusate, post precedente pieno di errori… *che me le avevano fatte girare.
    *di noi che qui ci viviamo e lavoriamo
    Chiedo venia, e’ venerdi’, esaurimento alle porte 😀

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