Pensieri: Fermo o sparo!

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20 maggio 2016 di Scarpe Sciolte

Oggi sfrutto l’occasione dell’uscita, qui in territorio UK, di una nuova leggina, per dire la mia sul tema “armi”.
Non me ne vogliano tutti coloro i quali in questi giorni stanno andando nei vari comuni d’Italia a firmare per il “referendum sulla legittima difesa” ma oggi, in questa fresca giornata di Maggio, vorrei condividere con voi un brevissimo pensiero che, da pacifista quale sono, non puó che non essere assolutamente contro le armi.

Stamattina mentre andavo al lavoro, ascoltando BBC Scot alla radio, sono venuto a conoscenza del fatto che, in UK, sono state messe al bando persino le armi ad aria compressa e, per la semplice detenzione del caro e vecchio “fucile a pallini/piombini” bisognerá essere in possesso di un’apposita licenza.
Chi al momento possiede una qualsiasi arma ad aria compressa, sará obbligato a richiedere (e pagare) l’apposita licenza o a portare la suddetta arma presso i commissariati di polizia dove verranno poi spedite ed inviate in appositi centri per la distruzione.
Come mai qui sta succedendo una cosa che risulta essere completamente in controtendenza rispetto a quanto accade in Italia, dove persino i monaci tibetani stanno cercando di mettersi in casa almeno una quintalata di AK47, un paio di RPG e, tanto per gradire, giusto un 3/4 granate a frammentazione?
Probabilmente perché ,l’italiano medio, purtroppo é piú che convinto che il problema della sicurezza in Italia sia risolvibile dall’avere la possibilitá, come nella civilissima e sicurissima America, di dormire con una Calibro 38, manco fossi Clin Eastwood, sotto il cuscino.
Secondo il mio modestissimo punto di vista, niente é piú lontano dal vero.
Prima di darmi dell’hippy e del drogato, lasciatemi spiegare.
Inutile, spero, confermare che il Regno Unito sia, in linea di massima, un posto piú sicuro della cara e vecchia Italia.
Questo semplice fatto lo si riscontra anche osservando le casette UK, infatti, non ci sono grate alle finestre, ne cancelli, ne muri talmente tanto alti e spessi che Mordor potrebbe essere scambiato per un parco divertimenti a tema natalizio e, nonostante tutto, si riesce a dormire abbastanza tranquilli. Come mai? Che ci siano eserciti di T1000 per le strade? No! Che siano schierati milioni di soldati ad ogni angolo e ad ogni semaforo? Ma manco per niente…
Ora magari chi non vive nel Regno Unito non lo sa ma qui, la polizia, non ha nemmeno la pistola con l’elastico (quella con la punta rossa per intenderci)…
Come si puó quindi essere in sicurezza senza le armi?
No, sinceramente, visto che tra ruspe, felpe, bracci tesi e populismo di bassa lega (la parola lega non é casuale), si sta arrivando alla becera convinzione che senza piombo non si possa vivere tranquilli, come mai qui, nonstante persino la polizia non possegga armi, si ha una sicurezza che in Italia sarebbe un sogno di quelli over 9000?
Io una risposta, in linea di massima, me la sono immaginata, ma preferisco lasciarvi con il dubbio… 😉 non sia mai che chi vuole comprarsi la pistola cambiasse idea e vada dal fioraio sotto casa…
Oggi niente abbraccio ma un intramontabile “peace and love”
Ste

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3 thoughts on “Pensieri: Fermo o sparo!

  1. lauryn77 ha detto:

    d’accordissimo su tutta la linea

    Piace a 1 persona

  2. cortilecreativo ha detto:

    Ciao Ste, ho appena scoperto il blog e lo leggo con piacere. Mi permetto solo di fare un piccolo appunto sulla situazione armi in Italia: anche se il populismo dilagante è la solita piaga infetta e buona parte delle persone corra a firmare inutili proposte legge, il cappio si stringe molto intorno ai possessori di armi da fuoco. Esiste una classificazione rigida per le tipologie di armi e per ognuna si necessita licenza, che viene rilasciata previo controllo sullo stato psico_fisico e dietro pagamento di ingenti quote. Da quest’anno poi, è necessaria anche per tenere in casa le armi ereditate (succedeva spesso che alcuni avessero vecchie carabine lasciate ad ammuffire in fondo all’armadio ereditate da qualche anziano parente, che potevi conservare come ricordo senza usarle. Ora, giustamente, vengono o distrutte, o disattivate o devi prendere porto d’armi). Il problema della gestione Italica delle armi è come al solito relativo alla mancanza di competenze da parte dell’apparato burocratico. Spesso chi ha il compito di controllare non ha idea di che cosa si trova davanti, a partire dalla tipologia di arma e dalla sua catalogazione. Ci sono errori, mancanze, distrazioni nei registri e spesso, tristemente, assoluto no sense legislativo. Sarei molto curiosa di sapere qualcosa di più sulla legislazione sulle armi in scozia, vista la tradizione di caccia! Hai idea di dove potrei trovare info? Immagino che siate emigrati in città (devo ancora leggere tutte le vostre avventure) ma sarei curiosissima di sentire l’opinione di campagnoli in Scozia (migranti o autoctoni) sia sulla questione armi che sulla percezione della caccia.
    Complimenti per il blog

    Mi piace

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