…. e io pago…. Parte 2: La spesa al supermercato

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11 settembre 2015 di Scarpe Sciolte

Spesso tra il popolo della rete leggo domande del tipo “Ma quanto costa vivere in Scozia”?, “Sapete un buon sito dove vedere i film in streaming?”, “La carbonara si fa con l’uovo intero solo con il rosso”?, Tralasciando che vedere i film in streaming é illegale e che se nella carbonara metti pure il bianco non sei nessuno, in questo articolo dal sapore rotondo e dalle lontane note di liquirizia manco stessimo parlando di un lambrusco, vi racconteró piú o meno quanto spendiamo per vivere qui in Scozia.

Gordon Ramsay approva questo articolo

Gordon Ramsay approva questo articolo. E lo fa in tutta la sua cordialità

Ovviamente il popolo della rete potrebbe insorgere, come un Ent nel bel mezzo di una gara di Barbeque, qualora non specificassi che quello che scrivo è frutto delle mie esperienze (e mie soltanto) e pertanto potreste trovare delle discrepanze tra quello che vi dico e quello che poi in caso andreste a trovare (a meno che non facciate spesa dove vado io e compriate le stesse cose che compro io e in tal caso potremmo pure incontrarci e discutere sul costo della vita in Scozzonia di persona anziché parlarne sotto forma di codice binario in questo blog).

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Un Ent esprime il suo disappunto circa il tipo di carbonella usata per il BBQ

Adesso fatta anche questa premessa gradevole come un porro in piena fronte, faccio un pó un quadro generale di quello che ho visto/sentito/annusato.

Come tutto il mondo, il costo della vita varia di città in città e anche qui non è che sia da meno.

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Quando l’eccesso di ovvietà raggiunge livelli esagerati

Ora il punto è questo: Edimburgo è la città più cara della Scozia (insieme ad Aberdeen) e spesso infatti conosco persone che investono poco meno di due sterline per prendere il Megabus per andare a fare shopping a Glasgow che è sensibilmente meno cara, per lo meno per quanto riguarda il vestiario.

Il rassicurante logo della Megabus

Il rassicurante logo della Megabus

Per quanto le donne e i più effeminati di voi si stiano preparando per una scorpacciata di informazioni circa lo shopping sfrenato di abbigliamento a Glasgow, vi informo che personalmente le uniche cose che ho comprato a Glasgow sono state due pagnottelle al burger king e un paio di nastrini il cui utilizzo è noto solo alla mia compagna e che spero un giorno comprenda pure io…

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Io mentre cerco di capire l’utilità dei nastrini comprati al poundland

Per il momento quindi, cari miei, niente Glasgow!

Torniamo quindi alla nostra cara (in tutti i sensi) Edimburgo.

Questo articolo ruoterà unicamente intorno alla “panza”, ovvero, parlo solo ed esclusivamente del costo e della disponibilità dei beni alimentari quindi, i più attenti alla linea, sono avvisati…

In Scozia ho avuto modo di “provare” e di vedere diverse realtà ognuna con le sue peculiarità e i suoi prezzi.

Partiamo con un brevissimo excursus dei “marchi”

  • Lidl: Il discount per eccellenza. Noi spesso andiamo nel punto venditá al “foot of the walk” alla base di Leith Walk.

  • Tesco: Un supermercato di buona qualità e con prezzi che, quando in offerta, sono piuttosto interessanti. Non mancano poi quegli articoli che ti aggrediscono il conto in banca con la stessa ferocia di un vichingo obbligato per 3 giorni a vedere una maratona di peppa pig.

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Una raffigurazione di Peppa pig mentre da il meglio di sé

  • ScotMid: Un alimentari di qualità superiore alla Tesco e che ha a disposizione prodotti che in altre parti fin’ora non sono riuscito a trovare. Inoltre qui ci ricarico l’abbonamento del bus (scusate l’off topic).

  • ASDA: Un piú che valida alternativa alla LIDL. Purtroppo non ce l’ho vicino casa e l’unica volta che ci sono andato é successo talmente tanto tempo fa che ora l’unica cosa che ricordo è il nulla.

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Rappresentazione in refrigeranti fattezze della mia memoria riguardo l’ASDA

  • Spar: praticamente la nostra deSpar. Non ci sono mai entrato ancora. Non so se é per paura o semplicemente perché mi é fuori zona… Al momento non me lo so spiegare…

  • FarmFood: Specializzati negli alimenti surgelati (ottimi per le verdure). Veramente un negozietto interessante! Carne, salse, verdura, gelati a prezzi molto interessanti. Poi ci sono anche un tumulo infinito di schifezze precotte, premasticate e predigerite che non compriamo per rispetto verso noi stessi.

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Sensazione di estremo benessere che si prova girando per FarmFood

  • Poundland: un negozio “tutto ad 1 pound” che vende dai generi alimentari alle scocche di ricambio per i CESSNA.

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Un CESSNA in attesa dei ricambi del Poundland

  • Poundstretcher: praticamente qui vendono di tutto per davvero. Dai cuscini alla maionese, dagli accessori per la casa ai cadaveri per studi scientifici. Noi in particolare ci compriamo il The della Twinings e il Chili della “Uncle Ben” che costa un quinto che in Italia.

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No… non intendevo quello di Zio Ben…

Mi scuso e sono pronto ad essere flagellato se ho lasciato qualche marchio fuori dalla lista ma quelli appena elencati sono quelli che in cui di solito mi manifesto nelle policromiche vesti di cliente (tranne Spar che ancora non ha avuto l’immenso onore nonché piacere nel vedermi in carne e ossa…).

Vi anticipo che la nostra spesa quotidiana proviene quasi ed esclusivamente dal Lidl, Tesco e Farmfood e pertanto tutti gli esempi che vi farò saranno relativi a questi marchi.

Adesso, dopo un antefatto interminabile come un matrimonio in pieno luglio, partiamo con il menù.

Come prima cosa cliccate QUESTO LINK e continuate a leggere con il video in sottofondo. Fatto? Ok continuiamo.

Partiamo dalla mattina!

Fortunatamente ancora non siamo stati contagiati dal virus mortale chiamato uovo e salsiccia e, da bravi italiani, stiamo rispettando la nostra amata colazione “dolce” a base saccaridica.

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Tipico esempio di colazione scozzese microbiotica

Qui i biscotti a cui siamo abituati sono più rari di un terno secco sulla ruota di Canicattì e bisogna accontentarsi dei Digestive che invece si trovano in ogni forma umanamente concepibile tipo:

Digestive al cioccolato al latte, al cioccolato fondente, all’arancia, alla siepe, misto a coni di pane coni di cane, coni bagnati e coni sudati e a natale oh oh oh coni affettuosi! (Riconosco di aver deviato in una citazione che in pochi eletti riusciranno a cogliere ma non ho saputo resistere, sorry).

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I coni di pane….

Da LIDL vendono una versione di Digestive prodotti, anziché dalla McVities (uno dei marchi più famosi e che si può trovare anche in Italia), dalla Tower Gate, che sembrerebbe essere una specie di consorzio scozzese che produce un quantitativo infinito di generi alimentari e fin’ora qualsiasi cosa abbia mangiato della Tower Gate mi ha sempre lasciato particolarmente soddisfatto!

Venendo subito al punto, i Digestive della Tower Gate costano intorno ai 45 centesimi la confezione.

Esistono poi un altro tipo di biscotti di avena chiamati Oaties che costano 40 centesimi e che personalmente mi ricordano molto il sapore del cartone pressato lasciato all’aperto per giorni e giorni.

Ora che abbiamo i biscotti io direi pure che è il caso di inzupparli di prepotenza, e con una buona dose di vanitá, dentro un bicchierozzo di latte intero! Il bianco siero bovino ricco di lattosio e calcio, viene venduto in bottiglie che vanno dalla mezza pinta fino ad arrivare a bottiglie di dimensioni talmente elevate da poter essere scambiate per piccole cisterne.

Noi generalmente compriamo la bottiglia di latte intero da 4 pinte (Pipino sicuramente si stará meravigliando del fatto che il latte si vende a Pinte) che equivale a 2.272 lt. Costo? 89 centesimi!

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Questa, amico mio, è una pinta!

Si vabbé ma se a me sti biscotti non mi piacciono? Che problema c’è? Ci sono le buste di muessli (1.50 £ di media), i gustosissimi e tradizionalissimi “Short bread” (i biscotti al burro (aridaje coi biscotti) leggeri come una scatola di palle da bowling), che vanno dai 40 centesimi fino alle due sterle, fino ad arrivare ai vari cereali tipo Kellog’s e il patriotticissimo Porridge con prezzi medi che si aggirano sul paio di sterle.

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Rappresentazione per immagini dell’effetto degli short bread sullo stomaco umano

Chi come me tende a non fare colazione ma si accontenta di un Thè o un caffè andrà incontro a questi prezzetti…

1 Scatola di Twinings classico da 320 buste a 5.49 £ praticamente 1,7 centesimi a bustina! (Comprato al Pound Stretcher).

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E famoselo un thè….

Per il caffè purtroppo non è così roseo come con il thè e vi dovete preparare a sborsare cifre che vanno dai 5 pound in su. Poi si trova qualcosa intorno alle 4 sterle ma preferisco non considerarlo caffè, piuttosto lo paragonerei ad una miscela di torba e fieno.

Diciamo che la soluzione migliore è quella di farselo spedire dall’Italico territorio.

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Rappresentazione per immagini del costo di un pacco di caffè in Scozia

Vabbè adesso colazione l’abbiamo fatta e direi pure di andare di getto a fare la merendina di metà mattinata!

Che ne dite ci facciamo un fruttino? Purtroppo la frutta qui non è proprio il massimo anche se si trovano delle mele che “te dico fermate” (sono molto buone e gustose con un retrogusto di limone) e dei kiwi che “lascia perde” (hanno notevoli proprietà organolettiche la cui consistenza rasenta la perfezione) le altre tipologie di frutta lasciano parecchio a desiderare.

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Un Kiwi ancora non maturo

Il costo delle mele è variabile in base alla qualità. Quelle che utilizzo quotidianamente per la mia alimentazione, nonché per quella della mia prole, costano 1.89 sterlozze al chilo (una bella mazzata dopotutto, ma ne vale la mela).

I kiwi orientativamente si aggirano sui 15 centesimi l’uno (non una grandissima mazzata e poi ne vale il Kiwi).

Per il resto qui in Scozia ho avuto modo di mangiare un’ananas così fresca e saporita che avrei potuto riempirla di pongo e riportarla indietro e sono sicuro che non avrebbero notato la differenza.

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Materiale usato in Scozia per farcire gli ananassi

Ho anche comprato un melone bianco con un gusto così zuccherino che a confronto un copertone mi avrebbe alzato la glicemia a bestia.

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Rappresentazione del melone Scozzese

Arancie e mandarini non l’ho ancora provati…

Ho però mangiato delle buone fragole a prezzi intorno ad un pound e 50 a vaschetta piò o meno, e delle ciliegie che alla fine hanno il loro perché solo che ti costano come un trapianto di retina fatto in una clinica privata.

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Paperone in frutteria con la somma esatta per comperare due vaschette di ciliege

Chiusa la vitaminica merendina di metà mattinata io mi butterei di prepotenza, se me lo consentite, sul pasto principale: il pranzo.

FERMI TUTTI! Aggiunta dell’ultimo minuto! Nel momento in cui scrivo mi si è appena palesato mezzo arancio sul mio tavolo di lavoro (ringrazio il mio collega Silvester per questo) pertanto procederó in diretta alla degustazione…

….1 minuto dopo….

Mangiabile! Ho mangiato aranci più buoni ma considerando che la cosa più dolce e saporita che riesce a crescere qui in zona sono i cardi e le spine dei cardi, non ci si può lamentare…

….30 secondi dopo…

Ho appena saputo il prezzo… Diciamo che quei due spicchi sono costati quasi 15 centesimi…

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La mia espressione quando ho saputo il costo delle arancie

Tornerò sicuramente alle mele e ai kiwi considerando questa degustazione un palese errore di gioventù di cui dovró fare bagaglio…

Ora se me lo consentite, ripartirei da dove avevamo lasciato.

Dove eravamo rimasti? Ah si! E’ ora di pranzo!

E da bravi italiani a pranzo la pasta ci sta tutta.

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Un tipico italiano a dieta stretta

Non importa se ci portiamo l’Italia nel cuore o se l’abbiamo ripudiata con lo stesso fervore che farebbe una madre che scopre il figlio in cabina elettorale mentre vota Salvini, a noi tutti piace la pasta! E allora facciamoci ‘sta pastina!

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Salvini elabora un profondo e contemplato messaggio politico

Che passa il convento?

  • Sedanini lisci pacco da mezzo chilo: 45 centesimi (Per il momento è la mia pasta preferita da quando sto qui in UK)

  • Tortellini da 250g al manzo: 65 centesimi (Robetta veramente forte! Col ragú spingono che é una bellezza. Trad. Il tortellino ha veramente un ottimo sapore).

  • Spaghetti economici la cui difficoltá di cottura é rinomata pure su marte: 20 centesimi. (Molto buoni se non sgarri di 30 secondi sul tempo di cottura. In tale frangente gli spaghetti passano dall’essere commestibili all’essere materiale collante per l’edilizia. Ormai abbiamo acquisito una dimestichezza tale che la cottura non è piu un problema. In pratica sono fermamente convinto che potremmo aggiungere questa esperienza sul curriculum…).

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Uso alternativo degli spaghetti da 20p che hanno sballato i 30″ del margine di tolleranza per la cottura

  • Penne rigate: Stesso costo dei sedanini. 45 centesimi e passa la paura (Una pasta che non mi ha mai fatto impazzire ma del resto non è che mi piacesse nemmeno in Italia…)

I tipi di pasta disponibili alla Lidl sono pressocché finiti (ci sono anche i pacchi piú particolari ma fino ad’ora non mi sono mai accostato per paura di restare povero di botto…)

Abbiamo parlato della pasta? Si ok… Ma che sugo ci facciamo?

Carbonara?

Dando per scontato che chiunque ormai sia consapevole del fatto che la carbonara si fa solo con il rosso, questi sono i costi per dare vita a questa prelibatezza degna della tavola di un re.

  • Pacco da 15 Uova: 1,25 sterline

  • Pacco doppio di pancetta (lo so che ci andrebbe il guanciale ma qui non l’ho trovato): 1,79p

  • Olio di oliva 1,99 sterline la bottiglia da 750 ml

  • Le varie spezie stanno piú o meno tutte intorno alla sterlina

Ragu?

  • Passata di Pomodoro da 500 ml: 35 centesimi

  • Macinato manzo da 500 g: 1,85 sterle

  • Sedano, Cipolla etc: meno di 2 sterline

Pesto?

  • In questo caso faccio subito perché abbiamo trovato un pesto già pronto moooolto buono che costa meno di 1 pound.

sugo

Anche Neo ama la pasta…

La pasta non è pasta se non c’è il parmigiano (tranne per la pasta con il tonno, li no. Il parmigiano sul tonno non si può vedere…E non mi interessa se qualcuno ce lo mette e dice vabbé ma a me piace. NO. Il parmigiano sul tonno NO. punto). Comunque una formetta di grana da 250gr stagionato 16 mesi sta a 2,49 £. Quello stagionato 24 mesi 2,89 £.

Ora dopo questo breve excursus sui primi piatti, ci tuffiamo a pesce sui secondi!

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Il famoso tuffo a bomba H

Per motivi legati al fatto che questo articolo sta diventando più lungo di una fila alla posta il giorno dei ritiri della pensione, non mi metterò a fare ricetta per ricetta ma vi sparo randomicamente un po di prezzi.

Row of people standing in line (digital enhancement)

Nuova campagna marketing di Poste Italiane

Non aspettatevi una lista con una connessione logica perché davanti a me ho un numero spropositato di scontrini che sto mantenendo da giorni nel mio portafogli proprio per questo articolo e prenderò un po di ingredienti “a campione”.

Pronti? Via!

Testa di broccolo: 0,67£

Mozzarella da 125g: 0,43£

Busta di spinaci da 750g: 0,89£

Scatoletta di tonno al naturale: 0,62£

Fagioli Cannellini Heinz 4 pezzi: 1,89£

Filoncino di pane: da 0,50 a 1£ a seconda del tipo

Petto di pollo da 1 Kg: 5,85£

Pangrattato da 400gr: 0,99£

Salame piccante da 150gr: 0,79£

Coppia di Hamburger di manzo: 1£

Patatine Fritte da 1,5 Kg: 0,75£

Salsicce che chiamarle salsicce é un offesa al maiale: 1,20 £

Wurstel: da 0,70 a 1,50£

Formaggio Brie: 0,80£ 200g

Ammetto che potevo pure scrivere di più ma alla fine penso che questa lista, breve e sintetica come una poesia di Ungaretti, possa darvi un’infarinata generale dei costi per fare un secondo come cristo comanda.

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Cristo. punto.

La frutta l’abbiamo già trattata sopra quindi pure questa è fatta!

Che rimane? Ah giá si, restano gli alcolici e i dolci.

Piccolissima parentesi sugli alcolici.

Chi vi scrive non è un bevitore da competazione, anzi, salvo qualche birretta ogni tanto, sono completamente astemio quindi non potró esservi utilissimo sui prezzi. Casomai piú in la faccio due fotaccie nel supermercato e o le metto come commento qui sotto o le inserisco nell’articolo in un secondo momento… Chi vivrá vedrá.

Fatto sta che qui la birra costa piú di una crocera in Svizzera e la lattina da mezzo litro piú scrausa del mondo (praticamente orzo e malto lessi in acqua piovana) costa un minimo di 0,57£.

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Il boccale consigliato per la birra da 0,57£

Una birrettina “appena sufficiente” ti costa intorno alla sterlozza e mezzo se tutto va bene…

Per i dolci qui c’é l’imbarazzo della scelta. Specialmente per quella specie di tortine ricoperte di glassa che sono morbidissime e hanno un grado zuccherino che gli conferisce la capacitá di corrodere lo smalto dei denti con la stessa velocitá con cui Mentana tira su uno speciale del TG di La7.

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Mentana in uno stato di massima intensitá emotiva

Diciamo che i dolcetti hanno dei prezzi per tutte le tasche. Da prezzi intorno alla sterlina per i tronchetti alla panna fatta con l’albume (non ho idea di come si chiama la panna fatta con l’albume quindi accontentatevi), fino a 4/5/6 pound per le tortine sfonda-denti.

Per quanto riguarda tutto il resto qui devo dire che l’acqua che sgorga da quella limpida e romantica sorgente chiamata dagli antichi celti “rubinetto” é buona parecchio e, a differenza di quella che avevamo da noi in Italia, puó essere stoccata nelle bottiglie senza che peró, dopo un paio d’ore, prenda quel simpatico retrogusto di cantina umida. Ogni tanto , quanto ci sentiamo “su di giri e in vena di spese pazze”, ci spariamo una bella bottigliozza di acqua frizzante che per 2 litri ci costa ben 17 centesimi ma ha certe bolle di anidride carbonica che sono talmente grosse che oltre a farti del male fisico, ti fanno venire le allucinazioni mistiche come quelle di Fantozzi quando veniva ustionato dalla Pina.

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Fantozzi e l’arcangelo Gabriele durante un’allucinazione mistica

Probabilmente quell’acqua li verrá prima o poi etichettata come sostanza stupefacente e per questo bandita dal regno unito… Nel frattempo una bottiglia ogni tanto non ce la facciamo negare.

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Walter White e l’acqua frizzante del Lidl

Un altra stupidaggine che vorrei condividere con voi sono le patatine fritte in busta. Quelle tipo cric croc per capirsi. Qui il 99% delle patatine sono aromatizzate a dei gusti che neanche se sei senza naso tipo Voldemort e hai le papille gustative interrotte riusciresti a mangiare.

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Tom e il suo disappunto dopo una degustazione di patatine aromatizzate

Una volta ho provato le patatine aromattizzate ai gamberetti. Praticamente un trauma che ancora oggi mi porto dietro.

Un altra volta ho provato quelle alla panna acida e qualcos’altro che adesso non ricordo. Altro trauma che ancora oggi mi porto dietro.

In pratica si é creato un muro di diffidenza tra me e le patatine fritte in busta che nessuno psicologo riuscirá mai ad abbattere.

Fortuna che sono riuscito a trovare un surrogato delle Sticky della San Carlo che sono buone uguale e che sopratutto, oltre a costare poco (intorno ai 60 centesimi), manco ti rovinano l’appetito con aromi a sopresa tipo le gelatine tutti i gusti +1.

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Tom felice dopo la scoperta del surrogato delle Sticky!

Diciamo pure che dopo un articolo loggorico come una zitella lasciata in solitudine per 6 settimane, non mi sembra proprio il caso di parlare delle medicine che si possono acquistare nei supermercati perché se no finirei domani e come si dice, s’é fatta na certa ed é pure arrivato il momento di congedarci.

Buona Cena!

Ste

PS Se come ogni volta che leggi le mie opere letterarie, anche oggi hai reputato questo articolo una fonte di ispirazione, un mantra contro il malessere della società moderna, una luce che illumina il tuo cammino, ti ricordo che cliccando sul tasto “Condividi” presente in fondo all’articolo, contribuirai alla mia gioia e spensieratezza!

Ricorda che condividere é bello! Specialmente quando si parla del mio blog!

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13 thoughts on “…. e io pago…. Parte 2: La spesa al supermercato

  1. lauryn77 ha detto:

    tutto sommato non è da svenarsi. bene

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  2. querciolo ha detto:

    Finalmente un articolo sul costo della spesa chiaro e diretto. Parlando di differenze tra spesa italica e spesa nei costosissimi paesi del nord c’è da dire che è davvero tutto relativo! Sono stata in erasmus in finlandia e nonostante fossi in periferia e quindi costasse tutto un po’ meno alcune differenze di prezzi mi lasciavano interdetta… A partire dal fatto che alcuni tipi di frutta e verdura costassero pochissimo. Sarà che in casa abbiamo sempre mangiato alternativo rispetto all’italica maniera, ma qui a casa non mi faccio mai mancare la mazzata dell’avvocado (alle volte 2 euro a frutto!). In finlandia costava 3,45€ una retina di circa 800g (sei frutti medi o otto/nove piccoli) un avocado al giorno! Altra cosa che mi manca moltissimo è il porridge istantaneo… Una bustina predosata, un cucchiaio di acqua calda dal bollitore che mettevo su per il the e via andare! Una meraviglia. La carne invece… Il pollo più economico costava 7€ per 370 g. La carne macinata era tutta praticamente al 9% di grasso che ok, mi sta bene, ma senza la sua parte naturale minima di grasso in cottura non ha sapore (e quindi tocca usare il preziosissimo olio di oliva da mezzo litro comprato a quasi 7 SBERLE) e si restringe che non ti resta nulla… Valle di lacrime. E sta benetta carne costava non meno di 4,5€ per un pacchetto da 400 g.

    Dopo questo sproloquio non richiesto sui costi della vita nordici, passo alle domande. Biologico in Scozia. C’è? Come funziona? Esistono i negozi dello sfuso? E quelli km 0? E il formaggio? C’è una varietà paragonabile a quella italiana? In Finlandia avevano solo Edam. Edam normale, edam grande, edam prodotto in svezia ( identico) edam a scaglie… Finiva per piacerti a prescindere ahahah

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    • Scarpe Sciolte ha detto:

      Innanzitutto grazie per le informazioni che non fanno mai male… anzi.

      Ti rispondo semplicemente dicendoti che il “bio” non é un problema, anche come costi ma, ovviamente, devi considerare che il Regno Unito, a causa del clima, non riesce a proporti tutta una gamma di prodotti come invece riusciresti a trovare in Francia, Italia o Germania.
      Qui di prodotti Bio a km0 ne puoi trovare senza problemi ma dovrai “accontentarti” di una gamma di prodotti non cosí ampia.
      Puoi trovare un quantitativo bello ampio di verdure che da noi definiremmo “invernali”, Patate, carne a volontá (la piú buona che io abbia mai mangiato), formaggi e qualche dolcetto tipo “pie”.
      Se invece cerchi il “Bio” che di Km sulle spalle ne ha qualcuno in piú non hai alcun tipo di problema. Esistono infatti negozi dedicati ma anche supermercati “di qualitá” dove ci sono interi scaffali dedicati al Bio, all’alimentazione vegan e chi piú ne ha piú ne metta.
      Devo ammettere che parlando di bio mi hai appena dato spunto per un articolo!!! 🙂
      Per i formaggi puoi trovare praticamente di tutto (noi pochi giorni fa abbiamo trovato persino la scamorza), a prezzi contenuti e anche di discreta qualitá.
      Qui poi, e te lo dico perché é uno dei miei formaggi preferiti, si trova il Brie (il camoscio d’oro per capirci) a due soldi bucati.
      Puoi comprare tranquillamente una forma piccolina, di quella rotonda tipica del camoscio d’oro, a meno di una sterla… (con ovvi risvolti sul girovita).
      Puoi inoltre trovare dei buoni formaggi scozzesi (cheddar a parte che non sa di niente), olandesi, svizzeri, italiani e francesi.
      I prezzi? ovviamente dipende dal tipo di formaggio ma, ad essere onesti non ci si puó proprio lamentare.
      La prossima volta che vado a fare spesa ti pubblico un paio di immagini sulla pagina instagram!
      E comunque si. L’Edam ce l’abbiamo pure noi….
      Un abbraccio
      Ste

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  3. Giovanna ha detto:

    ciao, vivo a Glasgow (dopo anni ad Edinburgo e due in Inghilterra). Fammi condividere qualcosina. Sei stato da Valvona & Crolla, in cima alla Leith Walk prima di London Road, sulla sinistra andando in su? Una vetrina sola, poi entri e vorresti piangere. Ci ho comprato il lievito fresco per fare la pizza (50g per 60p) e la salsiccia quella italiana da cucinarci la pasta (yum!), quella che sa effettivamente di salsiccia. Ti dico solo che ogni martedi’ gli arrivano la verdura e la frutta dall’italia (in aereo in prima classe direi, dai prezzi).
    C’e’ un negozietto etnico che non gli daresti due lire dove puoi trovare I biscotti del mulino bianco di fronte a George square – se esci dal negozietto hai George square a sinistra, la McEwan Hall di fronte, e l’arrivo della mid meadows walk a destra. I biscotti sono nascosti nella seconda parte del negozio, sul retro.
    Che dopo 10 anni all’estero mi sono integrata e tutto, mangio tutto, mi piace tutto anche l’haggis, basta con questa cultura gastronomica italocentrica.. pero’ alcune cose, ogni tanto, son proprio buoooooooone

    Giovanna

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    • Scarpe Sciolte ha detto:

      Ci sono stato da Valvona e mi ha preso un colpo… diciamo che “te lo devi poter permettere” é un eufemismo….
      Fare spesa li é qualcosa di inarrivabile, a meno che non ci vai solo per le “occasioni speciali”. Condivido in pieno quello che hai detto ma lasciami dire che un piattozzo di carbonara non lo sostituirei con niente al mondo…
      🙂

      Mi piace

      • Gio ( uk) ha detto:

        Da Waitrose hanno a volte la mozzarella di bufala in offerta, waitrose come supermercato e’ quello dei pensionati danarosi, ma nel banco offerte a volte si trovano cose buone e come prezzo dimezzato da ‘spropositato’ a ‘un po’ caro’, che pero’ come dici tu, per le occasioni..

        Mi piace

  4. Aquila Noctis ha detto:

    Ciao e grazie anche di questo articolo, molto pratico, sulla spesa di tutti i giorni…

    Che ne pensi di Numbeo? Mi ricordo parlasti di un sito che usasti per le statistiche prima di partire:

    http://www.numbeo.com/cost-of-living/compare_cities.jsp?country1=United+Kingdom&country2=Italy&city1=Edinburgh&city2=Rome

    Piccolo OT:
    Per la Carbonara, prova pure la versione di Carluccio sull’uso degli albumi e dei tuorli

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  5. Daniel ha detto:

    In casa mia abbiamo il giorno della spesa, e per portare a casa tutto mi faccio 5 supermercati alla ricerca di offerte e di prodotti di qualita decente , un esempio settimane fa ho trovato al lidl un olio evo proveniente da un frantoio dell entroterra ligure a 2.65 a bottiglia , inutile dire che dopo il mio passaggio i commessi si sono chiesti per quale motivo la zona espositiva fosse totalmente vuota

    Mi piace

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