…. e io pago…. Parte 1: Le bollette

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22 agosto 2015 di Scarpe Sciolte

Immediato e fulmineo come il temporale appena hai lavato la macchina, mi ritrovo qui a parlarvi di quanto costa vivere in UK.

In Italia c’è la concezione che vivere in UK sia particolarmente piú costoso che vivere in Italia. La mia risposta, vaga come quella di Gasbarri di fronte ad una domanda sulla TAV, e la seguente: Dipende!

Che bella risposta direte voi… Giustissimo! Ma permettetemi di chiarire rapidamente il perché di cotanta vaghezza.

Come sicuramente anche i meno perspicaci potranno facilmente capire, alcune cosa qui costano nettamente meno che in Italia e alcune cose che in Italia pagheresti pochissimo qui costano come un un passaggio al casello sulla Roma-Firenze.

Un bimbo che aiuta il Papà a pagare il casello autostradale all’uscita Firenze-Sud

In questo articolo in particolare parleremo di quella componente che da sempre regala quel brivido in piú alla nostra piatta e monotona esistenza: le bollette!

Visto l’argomento vi suggerirei di considerare il presente articolo come un resoconto PERSONALE di quelle che sono le nostre esperienze in regno anglofono ed evitare di prendere le informazioni che vi sto dando come universalmente diffuse in tutto il regno unito.

Uno Sgarbi completamente random non si nega a nessuno

Uno Sgarbi completamente random non si nega a nessuno

Fatta questa premessa, divertente come uno schiaffo a mano aperta, veniamo subito al punto: come funzionano i servizi qui in UK?

Facciamo prima una brevissima integrazione riguardo la council tax visto che ne abbiamo gia parlato nell’articolo Home Sweat Home (qualora un’invasione di locuste vi avesse impedito di leggere quel breve ma intenso capolavoro d’arte letteraria, vi informo che aveve l’incredibile opportunità di rimediare cliccando sul fratello di Quo, ovvero QUA).

Sfido chiunque a capire chi dei tre Anatidi è Qua

La council tax, come giá detto nell’articolo pocanzi citato, è una classica tassa sui servizi e racchiude: scuole, immondizia, librerie, acqua, illuminazione, manutenzione aree verdi, ecc ecc.

In pratica è un tassone che ti risolve un sacco di problemi ma che ha il brutto vizio di aggredirti il portafogli con la stessa ferocia di un crotalo a digiuno da 2 settimane in una gabbia piena di coniglietti.

Un crotalo mentre da un bacino

Immagino giá i piú oculati tra voi tremare come foglioline al vento per paura della batosta che possa arrivare per colpa della council tax…

Ora sarebbe bello potervi dire di stare tranquilli e di godervi il sole estivo sorseggiando un “Apple-Tini” con piú “Apple” che “Tini” ma invece no. Purtroppo fate bene!

Dr. Cox approva questa citazione

‘Sta benedetta tassa costa e costa pure parecchio!

Vi faccio un paio di esempi:

  1. Vivete in una casa da soli o in famiglia e lavora una sola persona
  2. Vivete in una casa in cui lavorano piú di una persona.

Nel primo caso potete chiedere uno sconto al comune pari al 25% dell’importo annuo.

Nel secondo caso potete pagare, tranquillamente e senza che nessuno ve lo impedisca, il prezzo pieno.

Prima di snocciolare cifre a caso manco fossi Salvini in preda a un delirio di protagonismo pre-elettorale, vorrei soffermarmi sull’ennesimo caso assurdo che mi è capitato.

Simone Spada - LaPresse07 03 2013 Pontida,Bergamo (Italia )SportLa classica manifestazione della lega nord a Pontidanella foto : salvini

Salvini mentre fa i conti a mente

I piú attenti di voi si ricorderanno che l’appartamento dove viviamo lo abbiamo trovato mettendo un annuncio su gumtree (un sito tipo subito.it) ma che alla fine tutta la pratica l’ha seguita l’agenzia immobiliare per conto del proprietario di casa (qui viene definitito Landlord o Landlady a seconda se sia uomo o donna).

Visto che sono un tipo particolarmente fortunato vi informo che mi è capitata un’agenzia che mi ha fatto sentire coccolato e a mio agio come una lepre albina mentre viene abbracciata da un boa costrictor.

Il comfort

Il comfort in agenzia

In pratica durante la stesura del contratto chiesi all’agenta (era una donna): ci pensate voi alla council tax e a tutto il resto? Come funziona qua? No perché è la nostra prima casa e non siamo proprio pratici…

La tipa in agenzia, cordiale come un orso bruno in una pescheria il giorno dei saldi, mi comunica che avrebbe fatto tutto lei e che io non mi sarei dovuto occupare di nulla.

Mi stupisco di cotanta disponibilitá e me ne torno nella mia nuova casetta pronto ad assaporarmi un pó di pace dopo due mesi di quel tipico comfort che solamente una branda d’ostello puó regalarti.

I giorni passano e non arriva niente da pagare…

Le settimane passano e non arriva niente da pagare…

Qualche dubbio mi viene ma cerco di farmene una ragione.

Rileggendo l’articolo Home Sweat Home noterete questa frase “Nel nostro caso abbiamo dovuto fare la voltura per luce e gas da noi (è bastata una telefonata e in 4 minuti ho risolto) e, a quasi due mesi dal trasferimento, non ho ancora capito se l’agenzia ha fatto o meno la segnalazione al comune del nostro trasferimento (sto facendo tutte le dovute ricerce)”.

Bene ora se me lo permettete integrerei il concetto con qualche altra informazione addizionale visto che la storia è andata avanti.

Dopo circa 2 mesi chiamo il vecchio inquilino e mi faccio dare informazioni circa il fornitore per la luce e il gas.

Chiamo l’azienda e in 4 minuti faccio la voltura che NON era stata fatta dall’agenzia e invio una lettura di entrambi i contatori.

Vi anticipo che qui si tende ad avere un fornitore unico sia per la luce che per il gas.

Quando ho preso casa mi sono trovato la SPARK, un provider privato con un contratto a canone fisso.

Un contatore intelligente da esterno

In pratica tu gli dici quante persone siete in casa, quante stanze hai, se hai o meno lo smart meter (contatore intelligente) e loro ti stimano un consumo annuo splittato mensilmente (rateizzato mese per mese).

Un contatore meno intelligente da interno (il ministero dell’interno)

Nel nostro caso pagavamo 75 sterline al mese e il pagamento era automatico (noi lo definiremmo RID bancario).

Attualmente abbiamo fatto la voltura e siamo passati con Scottish Energy (una specie di ENEL scozzese) ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna bolletta quindi vi terró aggiornati anche se dovremmo andare a pagare una sessantina di sterle anziché 75. Ma ve lo confermeró piú avanti.

Vorrei adesso aprire una piccolissima parentesi. Su Facebook ogni tanto gira un video in cui si vede un tipo che infila una chiavetta in un contatore e “ricarica” il contatore di una certa cifra.

Il famoso contatore con la chiavetta

Posso confermarvi che io personalmente ho visto questo sistema a casa di un amico e quindi posso confermare che esiste e funzia. Per chiarezza di informazioni peró credo che il suddetto sistema comporti dei costi leggermente piú alti rispetto a quelli che si avrebbero con un contatore normale.

La chiavetta da ricaricare e da inserire nel contatore

Per chi volesse vedere il video in questione clicchi pure sul tasto PFORSZ.

E ora torniano a noi…

Per quanto riguarda la council tax, dopo 3 mesi e mezzo, siamo venuti a sapere che quei simpatici burloni dell’agenzia non avevano fatto praticamente nulla e ci ritrovavamo completamente fuori regola, ma cosí tanto fuori regola che a confronto Pacciani poteva essere scambiato per Papa Francesco il giorno del battesimo.

I_love_Pacciani

Alcuni simpatizzanti del tenero Paccy-Paccy

Siccome qui con ‘ste cose non si scherza, mi sono preso un giorno di ferie e, maledicendo l’agenzia in ogni lingua ormai persa nel tempo, ivi compresa quella di Mordor, siamo andati in comune per cercare di chiedere perdono camminando in ginocchio su un tappeto di pistacchi non aperti.

Rappresentazione per immagine della durezza di un pistacchio chiuso

Questo è esattamente quello che è successo:

Arrivati in comune ci ritroviamo una simpatica addetta dalle fattezze simili a Pinco Pallo che chiedeva quale fosse il motivo della visita.

In pratica lo scopo della simpatica signora che per comoditá d’ora in poi chiameremo Pinca Palla, era quello di guidare gli utenti nella scelta esatta del numeretto per la fila al fine di evitare perdite di tempo sia per l’utenza che per gli operatori.

L’addetta all’ingresso del comune di Edimburgo

Vabbé Pinca Palla ci dá il numero e ci mettiamo seduti in attesa di invecchiare….

Non ho fatto in tempo a cercare qualche opuscolo dai colori pastello e con gente ammiccante in prima pagina che ci chiamano e ci accompagnano in un mini ufficio con le poltroncine in stoffa sintetica blu chiaro, al centro di uno stanzone enorme pieno di altri mini uffici di dimensioni e fattezze variabili.

Praticamente dalla “presa del numero” alla “chiamata” sono intercorsi all’incirca 5 minuti.

Stupito da tale celerità, ci sediamo e facciamo due chiacchiere.

Praticamente spiego alla signora che erano 3 mesi e mezzo che eravamo piú abusivi di Rete4 e lei, calma come un bradipo in piena fase REM, ci tranquillizza e si appresta a risolvere la cosa.

fede

Emilio mentre racconta una barza su Europa 7

Ora prima di dirvi come è andata cercherei brevemente di ipotizzare insieme a voi uno scenario identico ma in Italia.

Ipotesi 1) L’addetto/a non avrebbe saputo neanche dove mettere le mani e ci avrebbe rimandato in un altro ufficio dove, dopo 4 ore di fila, avremmo incontrato una persona ancora meno competente della prima che, dopo una sequela di bestemmie che manco fossimo sul seti di Boris, ci avrebbe rimandati da un’altra persona e cosí via dicendo avremmo girato tutti i dipendenti del comune in attesa di morire di vecchiaia…

gasparriiii

Tipico sguardo d’acume da impiegato pubblico

Ipotesi 2) L’addetto vi dice che la persona che si occupa di queste cose non c’è perchè è in vacanza su Marte e tornerà tra 6 plenilunii.

Ipotesi 3) L’addetto vi chiede di compilare un modulo che con estrema probabilità verrà smarrito.

Ipotesi 4) L’addetto non c’è e vi ritrovate in una stanza vuota a sentire il Tic Tac dell’orologio a muro che scandisce ogni secondo in cui siete fuori regola.

Nel nostro caso invece, la tipa davanti al monitor, rassicurante come un piatto di pappardelle al cinghiale, ci chiede che cosa è successo e in 49 secondi netti risolve il problema.

Ad essere sinceri ho aspettato la prima council tax per scrivere questo articolo perchè sono fatto cosí e per lo meno voglio essere certo di quello che vi racconto.

fede gg

Google si preoccupa per Emilio…

Ora possiamo parlare di cifrozze.

Nel nostro caso abbiamo questa configurazione di casa:

2 Camere matrimoniali, 2 bagni, un salone e una cucina, in una zona a 20 minuti a piedi dal centro di Edimburgo, siamo 3 adulti e una pargola e viviamo al 4 piano.

La nostra council tax é di circa 120 sterlozze al mese (ve l’avevo detto che non era poco…).

In pratica noi eravamo indietro di 2 mesi e un pó e quindi avremmo dovuto ricevere una bolletta di circa 400 pound. La realtá è stata che in pratica ci hanno rateizzato la parte di council non pagata direttamente sull’importo mensile che paghiamo al comune.

La council ricevuta è stata di 154 £ cioé 34 pund in piú rispetto alla quota mensile.

Questi 34 £ andranno a colmare, mese dopo mese, quella parte che, grazie alla nostra simpatica agenzia immobiliare, non avevamo finora pagato.

I sentimenti che covo nei riguardi dell’agenzia

[integrazione delle ore 14:00 del 01/09] Grazie alla segnalazione del nostro simpatico Mario (e anche se potrebbe sembrarlo in questo caso non è un nome di fantasia…) mi è stato rimproverato che questo articolo difetta di chiarezza riguardo le responsabilità per il pagamento della Council Tax e giustappunto mi ritrovo dinnanzi al monitor, gioioso come una faina in un pollaio, a sottolineare questo breve ma importantissimo punto: LA RESPONSABILITA’ DELLA REGISTRAZIONE PER LA COUNCIL TAX E’ SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DELL’AFFITTUARIO. Le agenzie posso farvi una cortesia ma se vi capita quello che è capitato a noi dopo non potete dire “ma l’agenzia mi aveva detto questo e/o quello” alla fine siete voi gli unici resposabili del suddetto misfatto… Ordunque o popolo di internet siete stavi avvisati e omo salvato omo backuppato…

Spero che ora il nostro caro Mario sia soddisfatto… 😉

mario

Mario mentre mostra un’aria particolarmente soddisfatta

Terminata la parentesi Council tax farei un breve excursus sulle varie opzioni nel campo della telefonia.

A casa, come operatore telefonico, ci siamo ritrovati Sky. Ebbene sí proprio la stessa Sky che da noi ci permette di gustare quel baluardo di intrattenimento culturale che é Amici, qui nel regno unito, fornisce anche servizi di telefonia fissa e internet.

Il logo della nuova stagione di Amici

Per una 12 Mega SENZA telefono, noi pagavamo circa 27 sterle (router compreso).

Dopo varie vicissitudini siamo passati alla Talk Talk che al momento ci da piú o meno la stessa velocitá (sempre senza telefono) per 17 sterle.

In pratica facendo una telefonata ci siamo risparmiati 10 succosissime sterlozze al mese.

Visto che parliamo di telefono fisso e ADSL ora quasi quasi vi martorizzo con i cellulofoni manco fossi Panariello poco prima della scomparsa dalla TV…

Locandina_Music.indd

Un momento di massima comicità

Chi di voi possiede facoltá mnemoniche degne del piú capace degli elefantidi, ricorderá sicuramente che, come scitto nell’articolo “Scusi potrei fare una telefonata all’ufficio di collocamento?”, ho una scheda SIM della GiffGaff. Se non ricordate o peggio ancora non avete mai avuto l’onore di leggere l’articolo appena citato DOVETE rimediare cliccando sulla risposta corretta alla seguente domanda:

Antonio Razzi è un Politico?

1) Assolutamente 2) Indissolubilmente 3) Ma guarta io non cretoh

razzi

Il sorriso dell’uomo da 12K mensili…

Arrivati a questo punto vi comunico che per capire un pochino di cosa si parla vi conviene visitare la pagina relativa ai pacchetti mensili (Goodybag) acquistabili online cliccando su CLICCANDO SU.

Allo stato attuale sto valutando di spostarmi sulla TalkTalk mobile visto che al momento in cui scrivo ha un’offerta da 12 sterle praticamente “all you can eat”. Internet, telefono e mess infiniti.

e signori e signori… Nella prossima puntata di “E io pago!”: andiamo a fare la spesa!, i medicinali da banco!, il costo del fumo! Ma anche esplosioni, ricatti, meteore e scatole sifonate! Il tutto condito da humor, rumor e umori.

Che volete di piú? Un TUCANO????!!!

PS Qualora aveste trovato interessante questo articolo, vi ricordo che una condivisone via Facebook, twitter, gmail, segnali di fumo, puó solo che far piacere e sopratutto vi renderá belli giovani e scattanti… Parola di lupetto!!!

Grazie a todos del supporto!

In questo blog non si bada a spese…

Un abbraccio ma quarta io non cretoh

Ste

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6 thoughts on “…. e io pago…. Parte 1: Le bollette

  1. lauryn77 ha detto:

    scrivi come un pazzo ma i tuoi post sono utilissimi, grazie!! 😀

    Piace a 1 persona

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